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Insonnia: i benefici combinati della Valeriana e del Luppolo

DATE: 21/12/2018   BY: Vito Cannillo   IN: Fitoterapia

L’insonnia fa parte delle dissonnie, disturbi dovuti ad alterazioni di ritmo, quantità e qualità del sonno, così come le apnee notturne e le ipersonnie (narcolessia). Un altro gruppo di disturbi del sonno è quello delle parasonnie, caratterizzate dalla presenza di un evento anomalo e indesiderato nel corso del sonno, o nelle fasi di passaggio tra la veglia ed il sonno. Sono parasonnie il sonnambulismo, il sonniloquio (parlare durante il sonno), gli incubi, l’enuresi (minzione involontaria), il bruxismo (digrignare i denti), la sindrome delle gambe senza riposo (movimenti involontari e prolungati delle gambe, che impediscono l’addormentamento). Da un punto di vista clinico l’insonnia viene classificata tenendo conto di almeno tre parametri: la sua durata, le possibili cause e la tipologia. La durata dell’insonnia varia da paziente a paziente e può subire modificazioni nel corso della vita. La letteratura scientifica identifica tre tipi di insonnia: l’insonnia iniziale (quando il paziente fatica ad addormentarsi)centrale (caratterizzata da frequenti e sostenuti risvegli durante la notte) tardiva (caratterizzata da risveglio mattutino precoce). Esiste anche un’insonnia soggettiva, ovvero la percezione di dormire poco e male. Diversi i rimedi al disturbo che si possono trovare in erboristerie, farmacie o parafarmacie. Pensiamo in primis alla Valeriana che migliora quantità e qualità del sonno e anche al Luppolo che ha un’ indiscussa funzionalità benefica in caso di insonnia. L’acido valerenico è inoltre consigliato nei casi di squilibri neurovegetativi che possono indurre, se correlati con alti livelli di stress, a tensione nervosa, affanno, irrequietezza, irregolarità del sonno e diffuso senso di malessere.



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